← Torna all'archivio
Da una falegnameria di paese ai progetti internazionali: la storia di Groppo Arredamenti, 80 anni di arredi su misura per bar, ristoranti, gastronomie, hotel e spazi commerciali.

Una storia lunga 80 anni: dall’officina di famiglia agli arredi su misura per bar, ristoranti, hotel e spazi commerciali in Italia e nel mondo.

Ottant’anni di storia non sono solo una ricorrenza: sono il racconto di generazioni che hanno trasformato una piccola falegnameria di paese in un punto di riferimento internazionale per l’arredamento su misura nel mondo HoReCa, del retail e dei progetti contract.

È la storia di Groppo Arredamenti: un’azienda che ha saputo attraversare guerre, boom economici, crisi di settore e rivoluzioni tecnologiche, restando sempre fedele a un’idea semplice e potente: dare forma a spazi unici, funzionali e coerenti, in grado di assecondare le esigenze e far sentire meglio chi, quegli stessi spazi, ogni giorno, li vive.

Le origini di Groppo Arredamenti: il legno, il lavoro, la famiglia

Tutto comincia a Sommariva del Bosco, nel primo dopoguerra, nella bottega di Giovanni Groppo. In un tempo in cui il falegname di paese si occupa di tutto (mobili, serramenti, carriole, rastrelli e ruote di carro). Il legno non è solo un materiale, ma un mestiere da imparare giorno dopo giorno, con mani, esperienza e perseveranza.

È proprio qui, in questa piccola bottega di famiglia, che i figli Antonio e Giuseppe crescono, imparando presto a riconoscere le essenze, i difetti, i limiti e le possibilità di ogni tavola. La famiglia è il centro di tutto: ognuno contribuisce con il proprio talento, in un equilibrio che resterà una costante in tutta la storia dell’azienda.

La guerra interrompe l’attività, ma non spegne la vocazione. Al termine del secondo conflitto mondiale, Giovanni riapre il laboratorio insieme ai figli, riportando in vita la falegnameria e gettando le fondamenta di quella che diventerà la F.lli Groppo.

Dalle ghiacciaie ai sistemi di refrigerazione moderni: la prima grande svolta aziendale

La famiglia è il punto di partenza, il cuore dell’attività: ed è proprio da un’intuizione avuta in famiglia che arriva la prima svolta aziendale. Maria, figlia di Giovanni, lavora a Torino in una società che commercializza sistemi refrigeranti americani e suggerisce ai fratelli di guardare oltre la falegnameria tradizionale: il futuro è negli armadi frigoriferi che stanno mandando in pensione le vecchie ghiacciaie.

Antonio e Giuseppe colgono l’occasione: convertono la produzione, iniziano a realizzare armadi refrigerati e poi i primi banchi vendita e le prime vetrine frigorifere per i negozi alimentari. È una piccola rivoluzione: cambiano il modo di conservare e presentare il cibo e, con esso, il volto dei negozi.

Parallelamente, nei punti vendita di alimentari si diffonde la vendita di pasta sfusa e cresce il bisogno di soluzioni espositive dedicate. Groppo progetta scaffali contenitori che uniscono funzionalità, ordine e capacità espositiva, anticipando uno dei tratti distintivi dell’azienda: coniugare esigenze operative e qualità estetica.

Gli anni ’60: boom economico e primi arredi completi

Con il boom economico, le città crescono e con loro il numero di esercizi commerciali. Grazie al progresso della tecnologia del freddo, l’offerta si apre: accanto ai tradizionali armadi frigoriferi nascono banchi refrigerati, vetrine e soluzioni su misura per salumerie e negozi specializzati.

F.lli Groppo risponde ampliando la propria struttura: alla falegnameria si affianca un reparto dedicato all’acciaio inox, indispensabile per le parti frigorifere e per banchi robusti e igienici. Nel 1960 viene inaugurato il nuovo stabilimento, primo passo verso una dimensione industriale che resta però sempre ancorata alla cura artigianale del dettaglio.

È in questi anni che l’azienda propone i primi modelli di banco standardizzati, come il modello gran luce, con vetrine refrigerate, piani laterali per bilancia e affettatrice e celle frigorifere integrate. Soluzioni che combinano efficienza operativa e personalizzazione, in un mercato che sta iniziando a scoprire la serialità.

Gli anni ’70 e la cultura del banco gastronomia: nuove opportunità di crescita

Gli anni Settanta cambiano il paesaggio commerciale. Gli spazi a libero servizio si diffondono e i negozi tradizionali reagiscono puntando su prodotti pronti e servizi ad alto valore aggiunto: è la nascita delle gastronomie moderne.

Groppo interpreta questo cambiamento con una proposta completa: banchi refrigerati, scaffalature, vetrine, rivestimenti, illuminazione e attrezzature professionali. Non più solo elementi d’arredo, ma ambienti integrati che accompagnano il cliente in un’esperienza d’acquisto nuova.

Molte delle gastronomie più importanti di Torino (Castagno, Musso, Steffanone, Gallo, Baudracco, per citare le più note) scelgono arredi firmati Groppo. L’azienda amplia ulteriormente la struttura, creando un’esposizione di oltre 1.000 mq per bilance, affettatrici, macchine da caffè, cucine professionali e un ampio ventaglio di attrezzature, affiancata dai nuovi uffici aziendali.

Gli anni ’80 e il passaggio alla seconda generazione

Gli anni Ottanta sono segnati da un importante passaggio generazionale. La scomparsa dei fratelli fondatori, Antonio nel 1982 e Giuseppe nel 1986, rappresenta un momento delicato ma allo stesso tempo una fase di rilancio.

Subentrano i figli di Giuseppe: Claudio, ingegnere, alla guida della direzione tecnica, Livio, economista, impegnato sulla parte amministrativa e gestionale, e, qualche anno dopo, il più giovane Elio, che completa il quadro familiare. È una nuova squadra, con competenze diverse e complementari, che unisce la solidità artigianale alla capacità di leggere l’evoluzione dei mercati.

In questo periodo l’azienda continua a crescere, investendo in tecnologia, processi e relazioni con il mondo associativo e industriale. La partecipazione attiva all’Unione Industriale di Cuneo e a Federlegno Arredo testimonia una presenza sempre più autorevole nel settore.

Gli anni ’90: la sfida della grande distribuzione e il mondo del contract

Negli anni Novanta il tessuto commerciale cambia ancora: il negozio alimentare tradizionale entra in crisi sotto la pressione della grande distribuzione e dei centri commerciali. Molte aziende di arredo scelgono la standardizzazione spinta, sacrificando flessibilità e qualità.

Groppo imbocca una strada diversa: decide di continuare a produrre arredi di alta qualità, con grande attenzione alla personalizzazione, ai dettagli e alla durabilità. È una scelta di posizionamento chiara, che porta l’azienda a spostare progressivamente il baricentro verso il mondo del contract e la collaborazione con studi di architettura.

In questi anni Groppo firma progetti in contesti di prestigio: dal Caffè Florian di Venezia al Ministero degli Esteri a Roma, dagli uffici a Francoforte all’aeroporto di Singapore, fino ai progetti per il settore bancario e assicurativo. Si potenziano i reparti tecnici, si introduce il disegno esecutivo assistito da computer, si sviluppano lavorazioni speciali con il marchio Ideart.

Parallelamente nascono importanti collaborazioni nel retail moda, come quella con il gruppo Vestebene Miroglio per i punti vendita My Time ed Elena Mirò all’interno dei centri commerciali.

Gli anni Duemila: l’apertura ai contesti internazionali, fra export, musei e grandi brand

Con il nuovo millennio Groppo guarda sempre più oltre i confini nazionali. I primi progetti in Francia aprono la strada a una crescita costante sui mercati esteri, sostenuta dalla partecipazione a fiere specializzate e da partnership consolidate con studi di progettazione.

Nel 2011 oltre il 50% del fatturato è già generato all’estero, dato destinato a crescere negli anni successivi. L’azienda sviluppa un portafoglio che spazia dai chioschi agli stabilimenti balneari completi, dai bar e ristoranti ai concept store, fino a importanti interventi nel mondo museale.

Tra i progetti più significativi si ricordano l’allestimento della pinacoteca di San Paolo fuori le Mura a Roma, l’ampliamento del museo Martini di Pessione, il museo Borsalino, oltre a numerosi interventi per istituti bancari e compagnie assicurative.

È anche il periodo delle grandi collaborazioni con brand di risonanza internazionale: Eataly, con i punti vendita di Torino, Milano, Roma e Tokyo, Lavazza, Costadoro, Bolaffi, Paul. Gli arredi Groppo arrivano in città come Washington, Miami e Tokyo, portando ovunque un mix unico di competenza tecnica e cultura del su misura.

La nuova sede e la centralità del progetto come punto di partenza per ogni realizzazione

Nel 2006 l’azienda compie un passo strategico importante: l’acquisto di un’area industriale di 15.000 mq e la costruzione di un nuovo capannone con uffici moderni. Tutte le attività vengono progressivamente trasferite in questa sede, più efficiente e funzionale, mentre il vecchio stabilimento viene destinato a deposito.

La crisi economica degli anni successivi porta a una riorganizzazione interna: il reparto produttivo viene razionalizzato, mentre si potenziano in modo deciso le funzioni tecnico-commerciali. Groppo sceglie di concentrarsi sempre più sul ruolo di regia del progetto, coordinando una rete selezionata di falegnamerie e artigiani esterni, per mantenere standard elevati e grande flessibilità.

Resta forte anche il legame con il mondo della formazione: l’azienda accoglie studenti di istituti tecnici e università, collabora con il Politecnico di Torino e con il Polidesign di Milano su corsi e seminari dedicati al retail design e ai nuovi concept di negozio.

Resilienza: gli anni del Covid e la successiva ripartenza

La pandemia da Covid-19 colpisce duramente il mondo HoReCa, ma Groppo dimostra ancora una volta capacità di adattamento e visione. Vengono introdotti smart working e turni produttivi programmati per garantire la sicurezza delle persone, senza interrompere il servizio ai clienti.

Anche nei mesi più complessi del 2020 l’azienda riesce a rispettare le consegne per progetti strategici, come tre stabilimenti balneari a Cannes pronti per la stagione estiva. È una prova di solidità organizzativa, ma anche di responsabilità verso partner e committenti.

Superata la fase emergenziale, l’orientamento all’export si rafforza ulteriormente: i mercati esteri arrivano a rappresentare stabilmente tra il 75% e l’85% del fatturato. Groppo consolida il proprio ruolo di player di riferimento per gli arredi su misura in ambito hospitality, retail e spazi pubblici, con una forte vocazione internazionale.

La terza generazione subentra in azienda: è il momento di nuovo ciclo di crescita

Nel gennaio 2025 si compie un nuovo passaggio fondamentale: l’ingresso di Giuseppe Groppo, terza generazione, alla guida dell’azienda. Un passaggio che non è solo formale, ma strategico: si avvia un progetto complessivo di rinnovamento strutturale, organizzativo e di posizionamento.

Giuseppe assume la direzione affiancato dal padre Livio e dallo zio Elio, in una continuità che unisce memoria storica e visione futura. L’obiettivo è chiaro: portare Groppo Arredamenti ad affrontare i prossimi anni con strumenti ancora più evoluti, valorizzando l’eredità accumulata in otto decenni e aprendo la strada a nuove modalità di progettazione, relazione e servizio.

80 anni di progetti, persone e spazi da vivere

Oggi, celebrando gli 80 anni di Groppo Arredamenti, lo sguardo abbraccia una storia fatta di centinaia di progetti, di relazioni costruite nel tempo con clienti, architetti, fornitori e collaboratori, di spazi che parlano ancora del lavoro fatto bene.

Dalla falegnameria di Giovanni ai progetti internazionali, il filo conduttore non è mai cambiato: ascoltare il cliente, interpretare il contesto, progettare soluzioni su misura che uniscano funzionalità, estetica e durata nel tempo. Ogni banco, ogni vetrina, ogni ambiente è il risultato di questa combinazione tra esperienza, tecnica e sensibilità per lo spazio.

Esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il tuo cuore: segui quelle.
È una frase che racconta bene lo spirito con cui Groppo ha attraversato questi 80 anni: seguendo ciò che merita davvero impegno, cura e responsabilità.

richiesta
informazioni

"*" indica i campi obbligatori

Dimensione max del file: 256 MB.
Privacy*
Ho preso visione dell'Informativa Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati in conformità al Regolamento UE 2016/679